L'Inno dei lavoratori (in origine, Il canto dei lavoratori, conosciuto anche come Inno del Partito Operaio Italiano) è un canto operaio composto e musicato in Italia nella primavera del 1886.
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Inno dei lavoratori | |
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Artista | vari |
Autore/i | Filippo Turati (testi), Zenone Mattei (musica) |
Genere | politico |
Data | 1886 |
Campione audio | |
Fu Filippo Turati, su sollecitazione di Costantino Lazzari, a comporre le quartine di ottonari del testo, che fu pubblicato su "La Farfalla", e, subito dopo, il 20 marzo, su "Il Fascio Operaio", organo del Partito Operaio Italiano. Il suo debutto era previsto durante una manifestazione da tenersi il 28 marzo 1886, che fu invece vietata dal governo Depretis. La prima esecuzione pubblica ebbe luogo a Milano il 27 marzo 1886, nel salone del Consolato operaio in via Campo Lodigiano, ad opera della Corale Gaetano Donizetti. La partitura originale dell'"Inno dei Lavoratori", depositata a termini di legge dalla Carish Editori, è custodita dai pronipoti Roberto Mattei ed Elena Matilde Gigante-Mattei e reca, sul frontespizio, la dicitura: parole di Filippo Turati, musica di Zenone Mattei, riduzione di Tino Pelosi.
L'inno fu spesso accusato di incitare all'odio di classe[1], accusa peraltro nettamente respinta dai socialisti riformisti, che lo ritengono un simbolo della migliore tradizione del socialismo italiano.
Famosa è l'esecuzione del Coro Popolare.
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