Play It Again, Shan è il terzo album del rapper statunitense MC Shan. Pubblicato l'11 aprile del 1990, è distribuito da Cold Chillin' Records e dalla Warner Bros. È anche l'ultimo album nella carriera del pioniere del Queensbridge: «insieme a Big Daddy Kane, Biz Markie e Roxanne Shanté, MC Shan è stato uno dei rapper che ha messo la Cold Chillin' Records sulla mappa.»[1]
| Play It Again, Shan album in studio | |
|---|---|
| Artista | MC Shan |
| Pubblicazione | 11 aprile 1990 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 15 |
| Genere | Hip hop[1] Golden age hip hop[1] Old school hip hop[1] |
| Etichetta | Cold Chillin' Records, Warner Bros. Records |
| Produttore | John Ficarrotta, MC Shan |
| Formati | LP, vinile, album |
| MC Shan - cronologia | |
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Alex Henderson, in una recensione retrospettiva per Allmusic, assegna all'album tre stelle su cinque: «il newyorkese non ha mai avuto un album multiplatino, ma è stato un MC divertente e spesso intelligente, le cui solide abilità nel rimare gli hanno fruttato un seguito di media grandezza tra la metà e la fine degli anni ottanta (in particolare sulla East Coast). Mentre in Play It Again, Shan non è eccezionale, il CD ha alcuni punti forti, tra cui It Don't Mean a Thing (che richiama il classico di Duke Ellington), Death Was Quite a Surprise e il brano anti-droga Rock Stuff. L'unica traccia debole è I Want to Thank You, una melodia cliché in stile latino che punta al pubblico di Stevie B/TKA e dimostra che Shan dovrebbe attenersi al rap.»[1]
| Recensioni professionali | |
|---|---|
| Recensione | Giudizio |
| AllMusic | |
| Classifica (1990) | Posizione massima |
|---|---|
| US Top Black Albums[2] | 40 |