Resolution è il settimo album del gruppo musicale groove metal Lamb of God, pubblicato il 24 gennaio 2012.
| Resolution album in studio | |
|---|---|
| Artista | Lamb of God |
| Pubblicazione | 24 gennaio 2012[1] |
| Durata | 56:18 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 14 |
| Genere | Groove metal Thrash metal[1][2] |
| Etichetta | Epic, Roadrunner |
| Produttore | Josh Wilbur |
| Registrazione | febbraio-maggio 2011 in Virginia e New York |
| Formati | CD, 2 CD, 2 LP, download digitale |
| Lamb of God - cronologia | |
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(2015) | |
L'album è stato prodotto da febbraio a maggio del 2011 ed anticipato dall'uscita del singolo Ghost Walking. Dallo stile l'album si ripresenta come un mix generale di tutto il loro precedente materiale, ulteriormente rinfrescato e rinnovato, che segue la scia in numerosi brani del precedente album, Wrath.[3]
Il compito di introdurre l'album è affidato a Straight For the Sun, un pezzo di circa 2 min in pieno stile sludge metal con originali influssi doom metal.[4] Seguono Desolation, decisamente più vicina allo stile del gruppo, e Ghost Walking, già pre-acquistabile come singolo, incentrata su un sound groove, di cui i Lamb of God sono fra i maggiori esperti.[3] Il disco prosegue con il marcato accento groove già intrapreso, come detto, negli ultimi due album. Violente e sature sono Guilty, The Untertow e The Number Six, proposte per dare un'impronta thrash alla band, ancora legata saldamente a questo sottogenere. Barbarosa è una breve introduzione quieta ad Invictus, uno dei maggiori del disco, seguito dalla aggressiva Cheated, che per certi versi ricorda Contractor dell'album Wrath. Insurrection è un esperimento post-thrash contaminato dal death metal e l'hardcore punk. Terminally Unique sorprende per il suo intro orecchiabile e le sue progressioni da New Wave of American Heavy Metal, ed è seguita dalla vivace To the End, un pezzo dall'essenza thrash e contaminato dall'onnipresente sludge.[3] Visitation è probabilmente il pezzo più thrash metal del disco, che si conclude con la monumentale King Me, probabilmente una delle pietre miliari dell'album: qui i Lamb of God uniscono le melodie tipicamente thrash metal e groove alla voce alta e pulita di un soprano, Amanda Munton, dando alla canzone un'aria epica che rimanda molto a Sacrament.
Complessivamente, quest'ultimo lavoro dei Lamb of God si è fatto notare per la numerosità delle tracce (ben quattordici), per il rispetto dei canoni stilistici recentemente acquisiti dalla band (come la melodia sempre molto accesa, violenta, i ritmi groove e thrash metal), ma anche per numerosi esperimenti a livello di strutture musicali.