Sguardo verso il cielo è il singolo pubblicato dalle Orme e tratto dall'album Collage.[1] Come il retro Cemento armato si tratta di un pezzo suonato volentieri ai concerti del complesso; è anche il primo singolo delle Orme che abbia riscosso un discreto successo, seppure limitato rispetto a quello dell'album, che invece era arrivato ai vertici delle classifiche di vendita.[2]
| Sguardo verso il cielo singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | Le Orme |
| Pubblicazione | 1971 |
| Durata | 4'19 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 2 |
| Genere | Rock progressivo |
| Etichetta | Philips Records (6025 048) |
| Produttore | Gian Piero Reverberi |
| Le Orme - cronologia | |
Singolo precedente (1970) Singolo successivo
(1972) | |
Secondo la SIAE, testo e musica sono di Antonio Pagliuca, Aldo Tagliapietra e Gian Piero Reverberi (quest'ultimo, tuttavia, non accreditato nella copertina).[3] Le sonorità del disco sono sperimentali e dominate dalle tastiere elettroniche.
Entrambi i testi parlano di sentimenti di vita e di morte raccontati da un'ottica metropolitana, in bilico tra dolore e consolazione: il testo della canzone Sguardo verso il cielo, cupo e drammatico, si conclude con versi di speranza nella parte finale, segnalata dall'entrata dalla chitarra acustica; ispirato presumibilmente all'arido paesaggio industriale della zona di Marghera dove spesso si trovavano le Orme, il lungo pezzo Cemento armato descrive la fuga dalla città ed è caratterizzato da un lungo scorcio strumentale improvvisato a metà del brano.