Don Marino Barreto Junior, all'anagrafe Marino Barreto y Rubio (Matanzas, 8 dicembre1925 – Milano, 10 dicembre1971), è stato un cantautore e contrabbassistacubano.
Fu uno dei protagonisti indiscussi delle estati musicali italiane dagli anni cinquanta fino al 1962.
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Nato nel territorio di Matanzas, visse un'adolescenza molto avventurosa a causa dell'attività politica del padre, José Marino Barreto detto El Bombin, che lavorava a fianco del presidente Mario García Menocal; con Marino bimbo di pochi mesi, la famiglia si trasferì per motivi politici in Spagna, da dove però fuggì allo scoppio della guerra civile.
Ritornato a Cuba, crebbe in grosse ristrettezze economiche, nonostante nel frattempo il padre fosse diventando il più noto medico dell'isola; nel 1940 la famiglia ritornò, in maniera definitiva, in Spagna, e Marino frequentò il liceo dei padri Scolopi, ottenendo il titolo di "don" che da quel momento in poi abbinerà al suo nome.
Nel 1944 fuggì di casa per arruolarsi nella Legione straniera francese in quanto il padre lo voleva laureato in odontoiatria, e visse per due anni nel Marocco spagnolo; ferito in battaglia in Algeria, durante la convalescenza entrò a far parte della banda musicale della Legione a Sidi Bel Abbes.
Scoperta la musica, decise quindi di iscriversi al Conservatorio di Tetuan e si diplomò in contrabbasso; tornato a Madrid, nel 1948 entrò nell'orchestra di Roque Carabajo. Fu proprio con questo complesso che giunse in Italia nel 1949 per una serie di esibizioni; durante una serata a Viareggio, a causa di un'indisposizione del cantante, si trovò a doverlo sostituire: il successo fu tale che, da quel momento, decise di iniziare l'attività di cantante, prima nell'orchestra di Gigi Stok e poi da solista.
Nella seconda metà del decennio successivo ebbe i suoi maggiori successi: ricordiamo La più bella del mondo, scritta da Marino Marini, che superò le centomila copie vendute, Angeli negri (cover del tema Angelitos Negros di Antonio Machin, ispirato al poema del poeta venezuelano Andres Eloy Blanco, tema cantato da Pedro Infante nel 1948 nel film omonimo, ripreso poi da Fausto Leali nel 1968), Arrivederci (scritta da Giorgio Calabrese per il testo e da Umberto Bindi per la musica, arrivata in prima posizione per 11 settimane), Per un bacio d'amor (scritta da Alberto Testa per il testo e da Poes per la musica), Un'anima tra le mani (ripresa dai The Rokes), Cinque minuti ancora, Consuelo (scritta per lui da Ugo Calise) ed anche qualche canzone di cui lo stesso Barreto fu autore, come Hasta la vista señora (il suo maggior successo, con duecentomila copie vendute, tradotta in otto lingue e usata per lungo tempo come sigla di chiusura delle serate dalla sua orchestra) e Visino de angelo, scritta per la figlia Altagracia, di cui nel 1958 fu realizzato uno dei primi videoclip della storia musicale italiana.
Il suo successo declinò rapidamente con l'avvento del beat, ma Barreto continuò a esibirsi nei locali come esponente della musica che allora veniva definita "confidenziale" e ad incidere per la Philips, la principale casa discografica per cui ha lavorato.
Morì a 46 anni nel 1971 di cirrosi epatica all'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Lasciò la moglie Linda Huri Blumenfeld (medico) e i due figli: David, avuto dalla moglie, e Altagracia, nata da una relazione precedente al matrimonio con Rossella Tatoli. Venne sepolto al Cimitero Maggiore di Milano; dopo l'esumazione per fine concessione, i suoi resti giacciono al Riparto 211, tumulati nella celletta 1624[1].
Discografia italiana
Album
1955 - Cubana (VOX, VX 820)
1956 - Don Marino Barreto e la sua orchestra cubana (VOX, VIT 1500)
1956 - Te lo digo cantando (Philips, P 10654 R)
1957 - Lisboa antigua (Philips, 10660 R)
1959 - Sogni di fumo (Philips, P 10666 R)
1959 - Angeli negri (Philips, P 08505 L)
1960 - Marino Barreto Junior e il suo complesso (Philips, P 08512 L)
1960 - Altagracia (Philips, P 08517 L)
1960 - Una sera al night con don Marino Barreto Jr. (Philips, E 440 203 RT)
1963 - Fino all'alba / Dormi breve (Philips, 363 605 PF)
1963 - Forse è solo un sogno / Con te nell'eternità (Philips, 363 617 PF)
1963 - Ho sbagliato con te / Morena bocca d'oro (Philips, 363 625 PF)
1963 - Quando mi chiederanno di te / Non dirmi arrivederci (Philips, 363 633 PF)
1963 - Frida / Maria Ninguem (Philips, 363 636 PF)
1964 - La mamma / Chi non lo sa (Ariston, AR 013)
1965 - Dammi tempo / Qualcuno ha parlato (Ariston, AR 036)
1968 - Arrivederci / Angeli negri (Philips, 363 387 PF, Serie Best Sellers)
1969 - La strada che non c'è / Signora illusione (Philips, 363 746 PF)
1969 - Non lasciarmi / Luna di lana (Philips, 363 955 PF)
1970 - Darlà dirladadà / Non so (Philips, 6025 021)
Note
Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
Bibliografia
Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Barreto, Don Marino jr. di Felice Liperi, pagg. 116-117
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