Reinhard Lakomy (Magdeburgo, 19 gennaio1946 – Berlino, 23 marzo2013) è stato un cantante, compositore e pianistatedesco.
Fu autore ed interprete di brani Schlager, jazz, ecc.[1][2][3][4][5] e - a partire dalla fine degli anni settanta[1] - soprattutto di canzoncine per bambini[1][2][3][4] (composte ed incise assieme alla moglie, la scrittrice e paroliera Monika Erhardt[1][2][3][5]), oltre che autore di musiche per il cinema e la TV e di musical[1][2][4][5]. È annoverato tra gli artisti più celebri dell'ex-DDR[1][4][5].
Reinhard Lakomy, assieme alla moglie, Monika Ehrhardt, nel 1987Reinhard Lakomy assieme a Ruth Zechlin e a Reiner Bredemeyer e al congresso dei compositori tenutosi a Berlino nel 1987
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(DE)
«Wenn man auf ein so reiches Leben zurückblicken kann, wird das Fest nicht schöner, nur weil es länger dauert[1]»
(IT)
«Quando, guardandosi indietro, si vede una vita così ricca, la festa non sarà più bella per il solo fatto che sarà durata di più»
(Reinhard Lakomy)
Reinhard Lakomy
Reinhard Lakomy nel 1982
Nazionalità
Germania
Genere
Pop Rock Schlager Jazz Musica elettronica
Periodo di attivitàmusicale
1972–2013
Strumento
Voce Pianoforte/tastiera
Etichetta
AMIGA Erdenklang Nebelhorn Musik Kinderwelt BMG Buschfunk
Nel corso della sua carriera, Lakomy, che era soprannominato "Lacky"[6][7], incise 14 album assieme alla moglie[4][5] e fu tra i componenti e i fondatori di gruppi quali i Puhdys, il Günther Fischer Quartett, i Lakomy Ensemble, ecc.[2][6].
Tra i suoi brani Schlager-jazz di maggiore successo (molti dei quali incisi assieme ad Angelika Mann, detta "Lütte"[1][2]), figurano Es war doch nicht das erste Mal, Heute bin ich allein, Mir doch egal, ecc.[1][2][4]
Tra le sue creazioni per bambini di maggiore successo, spiccano invece i musical Kindergeschichte, e, soprattutto, Traumzauberbaum[1][4][5][8], con il quale crebbero molte generazioni di ragazzi nell'ex-Germania Est[1]
Lakomy fu anche autore di oltre 200 brani per cinema e televisione[1][5]: le sue musiche compaiono in oltre una quarantina di differenti produzioni[9].
Molte sono le scuole a lui intitolate nell'ex-DDR.[8]
Biografia
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Malattia e morte
Lunedì 11 febbraio 2013[8], a Lakomy, accanito fumatore[8] e da qualche tempo sofferente di forti attacchi di tosse[8], viene diagnosticato un cancro ai polmoni[1][2][5][10] in stato avanzato[8] e già in metastasi[8] e ormai incurabile[8].
Lakomy, che rifiuta di sottoporsi a trattamenti di chemioterapia[5], peraltro inutili[8], si spegne nella sua casa di Berlino[2] sabato 23 marzo 2013[2][6][7][9][10].
Dopo la sua morte, la salma dell'artista viene composta nella cucina della sua casa.[11]
I funerali di Reinhard Lakomy, che hanno luogo il pomeriggio di mercoledì 3 aprile 2013[7], vedono la partecipazione di varie personalità, tra cui il musicista Klaus Lenz, il direttore d'orchestra Andrej Hermlin, i cantanti Hans-Jürgen Beyer, Uschi Brüning, Uwe Jensen, Regine Dobberschütz, Angelica Mann, Regina Thoss e Dirk Zöllner, gli attori Carmen-Maja Antoni, Peter Meyer e Jürgen Thormann, e i politici Gregor Gysi, Lothar de Maizière e Petra Pau.[7][10]
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