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Imagine è un singolo del cantante britannico John Lennon, pubblicato l'11 ottobre 1971 come estratto dall'album omonimo.

Imagine
singolo discografico
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaJohn Lennon
Pubblicazione11 ottobre 1971
Durata3:04
Album di provenienzaImagine
GenerePop
Soft rock
EtichettaApple Records
ProduttorePhil Spector, John Lennon, Yōko Ono
Registrazionemaggio–luglio 1971, Ascot Sound Studios, Ascot; Record Plant East, New York
Certificazioni originali
Dischi d'oro Danimarca[1]
(vendite: 45 000+)
Dischi di platino Regno Unito[2]
(vendite: 600 000+)
 Stati Uniti (3)[3]
(vendite: 3 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platino Italia[4]
(vendite: 50 000+)
John Lennon - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
(1971)

Si tratta del brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles.[5]

Co-prodotto da Lennon e Yōko Ono insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine venne inciso nello studio casalingo di Lennon a Tittenhurst Park, Ascot, Inghilterra, nel maggio 1971. Nel settembre dello stesso anno fu incluso nell'album omonimo e poi l'11 ottobre fu distribuito come singolo negli Stati Uniti d'America. Nonostante originariamente fosse accreditata ufficialmente al solo Lennon, poco tempo prima del suo assassinio il cantante riconobbe il contributo basilare della Ono quale ispiratrice del concetto dietro a Imagine, ammettendo che all'epoca non si era sentito ancora così maturo da inserire anche il suo nome fra gli autori del brano;[6] il brano è ufficialmente accreditato a Lennon e Ono dal 2017.[7]

La canzone ha goduto fin dalla sua prima pubblicazione di un successo epocale. È stato calcolato che il 45 giri (nelle due edizioni del 1971 e 1975 con al lato B rispettivamente It's So Hard e Working Class Hero)[8] abbia venduto oltre 1,6 milioni di copie nel solo Regno Unito. Nel 1985, una zona del Central Park di New York è stata dedicata a Lennon, con il nome Strawberry Fields Memorial, e lì venne installato un mosaico permanente con la scritta "Imagine".[9] Dozzine di artisti hanno reinterpretato il pezzo, inclusi Avril Lavigne, David Bowie, Diana Ross, Elton John, Joan Baez, Lady Gaga, Madonna, Queen, Stevie Wonder, e Zucchero Fornaciari in duetto con Randy Crawford. Emeli Sandé ne incise una cover per la cerimonia di chiusura dei Giochi della XXX Olimpiade nell'agosto 2012.


Descrizione


Lennon esegue Imagine al pianoforte nella White Room di Tittenhurst Park.
Lennon esegue Imagine al pianoforte nella "White Room" di Tittenhurst Park.

Imagine viene spesso citata come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock; la rivista Rolling Stone, per esempio, l'ha posizionata al terzo posto nella classifica dei migliori brani musicali di tutti i tempi.[10] L'ex presidente degli Stati Uniti d'America Jimmy Carter ha testimoniato che in molti paesi del mondo la canzone Imagine gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali.[11]

Il brano viene solitamente letto in chiave pacifista, ma lo stesso Lennon ammise che i contenuti del testo di Imagine la avvicinano più al Manifesto del partito comunista che a un inno alla pace:[12] è infatti una società laica in cui non trionfino i valori del materialismo, dell'utilitarismo e dell'edonismo che viene auspicata nel testo. Lennon affermò che il brano era «anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero».[13] Ono disse che il messaggio di Imagine si poteva sintetizzare dicendo che «siamo tutti un solo mondo, un solo paese, un solo popolo».[12]


Composizione e significato


Il pianoforte Steinway di Lennon, sul quale egli compose Imagine.[14]
Il pianoforte Steinway di Lennon, sul quale egli compose Imagine.[14]

Lennon compose Imagine all'inizio del 1971 su un pianoforte Steinway nella sua camera da letto a Tittenhurst Park, la sua residenza in stile Tudor a Ascot, Berkshire, Inghilterra. Ono era presente quando John scrisse la melodia, gli accordi e quasi tutte le parole del testo, arrivando quasi a completare il pezzo in una sola sessione di scrittura.[15] Il risultato fu una ballata al pianoforte[16][17] eseguita in stile soft rock.[18] e scritta in tonalità di Do maggiore[19]

Varie poesie di Yōko Ono incluse nel suo libro Grapefruit del 1964 ispirarono Lennon per la scrittura del testo di Imagine,[20] in particolare quella riprodotta sul retro di copertina del vinile originale dell'album Imagine e intitolata Cloud Piece, che recita:

«Immagina le nuvole gocciolanti, scava un buco nel tuo giardino per raccoglierle»

(Yōko Ono, Cloud Piece[21])

A posteriori, Lennon disse che la canzone «doveva essere accreditata a Lennon/Ono».[22] Quando fu interrogato sul significato del brano durante un'intervista del dicembre 1980 concessa a David Sheff per la rivista Playboy, Lennon disse a Sheff che Dick Gregory aveva regalato a lui e Yōko un libro di preghiere cristiane, che gli ispirarono il concetto alla base della canzone:

«Il concetto di preghiera positiva. […] Se puoi "immaginare" un mondo in pace, senza discriminazioni dettate dalla religione - non senza religione, ma senza quell'atteggiamento "il mio Dio-è-più-grande-del-tuo-Dio", allora può avverarsi. […] Una volta il Consiglio ecumenico delle Chiese mi chiamò e mi chiese: «Possiamo usare il testo di Imagine e cambiarlo semplicemente in Imagine one religion al posto di no religion?» Ciò mi dimostrò che non lo capivano affatto. La modifica avrebbe affossato l'intero scopo della canzone, l'intera idea.[23]»

(John Lennon, dicembre 1980)

Unendo l'influenza di Cloud Piece e del libro di preghiere donatogli da Gregory, Lennon scrisse quello che l'autore John Blaney descrisse come «un inno umanista per il popolo».[22] Blaney scrisse: «Lennon sostiene che l'armonia globale è alla nostra portata, ma solo se rifiutiamo i meccanismi di controllo sociale che limitano il potenziale umano».[24] David Fricke di Rolling Stone commentò: «[Lennon] chiede l'unità e l'uguaglianza costruite sulla completa eliminazione dell'ordine sociale moderno: confini geopolitici, religioni organizzate, classi sociali».[25]

Lennon dichiarò: «Imagine, che dice: "Immagina che non esistano più religioni, nazioni, o politici", è virtualmente il manifesto del partito comunista, anche se io non sono particolarmente un comunista e non appartengo a nessun movimento politico».[24] Egli disse al New Musical Express: «Non esiste un vero stato comunista al mondo; bisogna capirlo. Il Socialismo del quale parlo io [...] non è quello messo in atto da qualche sciocco russo, o cinese. Quello potrebbe soddisfare loro. Noi, invece, dovremmo avere un gentile [...] socialismo britannico».[24] Ono descrisse il significato testuale di Imagine come «solo quello in cui John credeva: che siamo tutti un Paese solo, un mondo, un popolo».[15] Alcuni commentatori descrissero la canzone come un pezzo dalle forti tinte anti-religiose, al punto che alcuni definirono Imagine come «un inno all'ateismo».[26]

Il concetto fondamentale del quale tratta la canzone è che se tutti immaginiamo un mondo migliore, sarà più facile raggiungere un futuro migliore. Nel 1980, poco tempo prima di essere ucciso, Lennon disse a proposito di Imagine:

«Prima di tutto bisogna pensare a volare, poi si vola. Concepire l'idea è la prima mossa.»

(John Lennon, 1980[27])

L'impatto del brano è stato smussato in una certa misura dall'eccesso di esposizione mediatica successiva alla morte di Lennon, ma il suo radicalismo utopico continua ad avere una straordinaria forza emotiva.[28]


Registrazione


Lennon e Ono co-produssero la canzone e l'album insieme a Phil Spector, che a proposito della traccia disse: «Sapevamo cosa stavamo per fare. […] John avrebbe fatto una dichiarazione politica forte, ma anche molto commerciale allo stesso tempo. [...] Ho sempre pensato che Imagine fosse come l'inno nazionale».[29]

La seduta di registrazione si svolse il 27 maggio 1971 agli Ascot Sound Studios, il nuovo studio di registrazione casalingo di Lennon costruito a Tittenhurst Park, e la sovraincisione degli strumenti ad arco ebbe luogo il 4 luglio 1971 al Record Plant di New York.[30] Rilassata e informale, la seduta iniziò a mattinata inoltrata, proseguendo fino all'ora di cena. Lennon portò ai musicisti la progressione di accordi e l'arrangiamento del brano, facendoglielo provare fino a quando non furono pronti per registrare.[22] Nello sforzo di ricreare il sound desiderato da Lennon, Spector effettuò alcuni tentativi registrando Lennon e Nicky Hopkins mentre suonavano il piano in ottave differenti sullo stesso pianoforte. Inoltre, tentò anche di registrare la parte di piano di Lennon nella "stanza bianca" dove era il pianoforte a coda della coppia. Tuttavia, dopo un'ora di prove ci si rese conto che l'acustica della stanza era tecnicamente inadatta per la registrazione, e Spector abbandonò l'idea in favore dello studio.[24] Furono incise tre take del pezzo, e la seconda venne scelta per la pubblicazione.[31]


Pubblicazione ed accoglienza


Pubblicata dalla Apple Records negli Stati Uniti nell'ottobre 1971, Imagine divenne il singolo più venduto della carriera solista di Lennon.[32] Raggiunse la posizione numero 3 nella classifica Billboard Hot 100[33] e la vetta della RPM in Canada, restandoci per due settimane.[34] Alla sua uscita il testo della canzone causò proteste da parte di gruppi religiosi, in particolare il verso Imagine there's no heaven ("Immagina che non ci sia un paradiso") fu tra i più criticati.[35] Quando durante una delle sue ultime interviste venne chiesto all'autore il suo parere circa il brano, Lennon disse di considerarlo buono tanto quanto qualsiasi altra canzone da lui scritta con i Beatles.[15] Egli descrisse il significato del pezzo unitamente al suo successo commerciale: «Anti-religiosa, anti-nazionalistica, anti-convenzionale, anti-capitalista, ma poiché coperta di zucchero, la canzone viene accettata. [...] Adesso capisco come bisogna fare: dare i propri messaggi politici insieme a un po' di miele».[29] In una polemica lettera aperta a Paul McCartney pubblicata su Melody Maker, Lennon scrisse: «Imagine è Working Class Hero con dello zucchero sopra per i conservatori come te!».[36] Il 30 novembre 1971, l'album Imagine raggiunse la vetta delle classifiche nel Regno Unito.[37] Il disco divenne il più grande successo commerciale della carriera solista di Lennon.[38]

Nel Regno Unito Imagine fu pubblicato su singolo solo nel 1975 in contemporanea con l'uscita della raccolta Shaved Fish. Il 7" raggiunse la sesta posizione della Official Singles Chart. A seguito dell'assassinio di Lennon nel 1980, il singolo rientrò in classifica, salendo fino in prima posizione, dove rimase per quattro settimane nel gennaio 1981. Imagine venne ripubblicata su singolo nel Regno Unito nel 1988, raggiungendo la posizione numero 45, e ancora una volta nel 1999, raggiungendo la terza posizione.[39]


Film


Lo stesso argomento in dettaglio: Imagine (film).
La White Room di Tittenhurst Park ricreata al Beatles Story Museum di Liverpool.
La "White Room" di Tittenhurst Park ricreata al Beatles Story Museum di Liverpool.

Nel 1972 Lennon e Ono produssero un lungometraggio intitolato Imagine per accompagnare l'uscita dell'omonimo album. Nella prima scena del film si vede la coppia, avvolta nella nebbia, che cammina nel parco della loro villa, appena arrivano alla soglia di casa inizia a sentirsi Imagine. Sopra la porta di ingresso della casa c'è un cartello con scritto "This Is Not Here", il titolo della mostra d'arte concettuale di Ono all'epoca a New York. La scena seguente mostra Lennon seduto a un pianoforte a coda bianco in una stanza poco illuminata, totalmente bianca. Ono apre gradualmente le tende delle finestre della stanza lasciando penetrare la luce, rendendola sempre più illuminata con il procedere della canzone. Al termine del brano, la Ono siede accanto a Lennon al piano, e i due si scambiano uno sguardo, accennano un sorriso, e poi si baciano.[40]

Nonostante che il film fosse deriso dai critici come il «più costoso filmino amatoriale di sempre»,[41] il video è comunque rimasto celebre e possiede una certa pregnanza emotiva.[42]


Videoclip


Dal film fu poi tratto il videoclip per la canzone, utilizzando solo le scene di Lennon seduto al pianoforte mentre esegue il brano nella stanza totalmente bianca. È rimasto celebre negli anni ed è stato utilizzato in tutto il mondo molteplici occasioni ed eventi oltre a numerosi programmi TV e documentari; in particolare, fu trasmesso in simultanea in diverse parti del mondo per commemorare la figura di John Lennon il 9 ottobre 1990, la data che sarebbe stata quella del suo cinquantesimo compleanno se non fosse stato assassinato.

Un nuovo videoclip del brano venne realizzato da Zbigniew Rybczyński nel 1986 in HDTV. Nel video musicale diversi personaggi attraversano varie stanze comunicanti tra loro (in realtà si tratta della stessa stanza) con vista su New York, attraversando diversi stadi della loro esistenza, dall'infanzia alla vecchiaia. Il video si basa su un falso piano-sequenza orizzontale, che inizia e termina ciclicamente con una stanza vuota dove l'unico oggetto è un triciclo.

Il video fu utilizzato come sigla finale della trasmissione televisiva di Rai 1 Immagina condotta da Edwige Fenech.[43]


Tracce


7" (Stati Uniti)
  1. Imagine (John Lennon) - 3:04
  2. It's So Hard (John Lennon) - 2:25
7" (Regno Unito)
  1. Imagine (John Lennon) - 3:04
  2. Working Class Hero (John Lennon) - 3:48

Formazione



Riconoscimenti e critiche


Peace & Harmony, John Lennon Peace Monument a Liverpool, Inghilterra.
Peace & Harmony, John Lennon Peace Monument a Liverpool, Inghilterra.
Il John Lennon Wall a Praga, Repubblica Ceca.
Il "John Lennon Wall" a Praga, Repubblica Ceca.

Rolling Stone descrisse Imagine come «il più grande regalo musicale di Lennon al mondo», lodando «la melodia serena; la delicata progressione degli accordi; [e] quell'attraente accordo di quattro note [al pianoforte]».[15] Inclusa in numerose liste e classifiche di merito, nel 1999 la canzone è stata inserita dalla BMI nella lista delle 100 canzoni più eseguite del XX secolo.[44] Lo stesso anno, fu premiata con il Grammy Hall of Fame Award[45] e con l'inclusione da parte della Rock and Roll Hall of Fame nella lista "500 Songs that Shaped Rock and Roll".[46] Nel 2000, Imagine si è classificata alla posizione numero 23 nella lista dei singoli più venduti di sempre nel Regno Unito.[47] Nel 2002, un sondaggio inglese condotto dal Guinness World Records British Hit Singles Book classificò il brano in seconda posizione nella classifica dei singoli più venduti di sempre (dietro Bohemian Rhapsody dei Queen).[48] Gold Radio posizionò Imagine al terzo posto nella lista "Gold's Greatest 1000 Hits" da loro redatta.[49] La rivista Rolling Stone posizionò Imagine al numero 3 nella lista dei 500 migliori brani musicali di sempre, descrivendola come «un durevole inno di conforto e speranza che ci ha accompagnato attraverso il dolore estremo, dallo shock per la morte di Lennon nel 1980 all'indescrivibile orrore degli attacchi dell'11 settembre. Ormai è impossibile "immaginare" un mondo senza Imagine, e ne abbiamo bisogno più di quanto credessimo, ora più che mai».[15]

Nonostante i grandi apprezzamenti, Clear Channel Communications (ora iHeartMedia) incluse la canzone nella lista delle canzoni "indesiderate", dopo gli avvenimenti dell'11 settembre.[50]

Il 1º gennaio 2005, la Canadian Broadcasting Corporation nominò Imagine «la canzone più grande degli ultimi 100 anni» a seguito di un sondaggio effettuato presso gli ascoltatori dello show 50 Tracks.[51] Il pezzo è stato inserito alla posizione numero 30 dalla Recording Industry Association of America nella lista delle "365 Canzoni del secolo", ritenute di notevole interesse storico.[51] Nel dicembre 2005 Virgin Radio effettuò un sondaggio di gradimento presso i propri ascoltatori, e Imagine si classificò al primo posto.[52]

L'ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter dichiarò che in molti Paesi del mondo da lui visitati, Imagine gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali.[53] Nel 2007 Yōko Ono ha inaugurato la Imagine Peace Tower in Islanda.[54] Il produttore dei Beatles George Martin disse che Imagine era la sua canzone preferita in assoluto tra quelle della carriera solista di Lennon.[55]

Il mosaico dello Strawberry Fields Memorial a Central Park, New York City.
Il mosaico dello Strawberry Fields Memorial a Central Park, New York City.

Gli autori Ben Urish e Ken Bielen definirono Imagine «la canzone pop più sovversiva mai incisa che sia diventata un classico»;[56] Urish e Bielen criticarono l'arrangiamento musicale del pezzo definendolo «troppo sentimentale e melodrammatico», paragonandolo alla musica che si ascoltava prima dell'avvento del rock.[56] Secondo Blaney, il testo composto da Lennon descrive un futuro ipotetico che non offre soluzioni pratiche; parole che sono allo stesso tempo nebulose e contraddittorie, chiedendo all'ascoltatore di abbandonare i sistemi politici, ma incoraggiandoli verso qualcosa di simile al comunismo.[24] Philip Norman, biografo di Lennon, definisce a posteriori il messaggio della canzone «trito e banale»,[57] tuttavia concede che Imagine è un brano in grado di toccare il cuore della gente, grazie al suo «nostalgico entusiasmo e senso di ottimismo e alla sua totale assenza di presunzione, vanità o tendenze sermoneggianti».[42] Lo scrittore Chris Ingham sottolineò l'ipocrisia di Lennon, una rockstar milionaria che viveva in una villa lussuosa, incoraggiando però gli altri a «immaginare una vita senza proprietà privata»;[58] Blaney commentò: «Lennon sa di non aver niente di concreto da offrire, così invece ci offre un sogno, un concetto sul quale costruire».[24]

L'ex-Beatle Ringo Starr difese il testo della canzone dalle accuse di ipocrisia durante un'intervista del 1981 concessa a Barbara Walters, dicendo: «[Lennon] dice "immagina", questo è tutto. Immaginate solamente. Non si pone come esempio».[56]

Il 9 dicembre 1980, durante un concerto a Londra, i Queen suonarono Imagine come omaggio a Lennon, ucciso il giorno prima a New York.

Il 14 novembre 2015, la mattina successiva agli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, il pianista tedesco Davide Martello si mise a suonare la canzone al pianoforte in strada davanti alla sala da concerti Bataclan, dove 89 persone erano rimaste uccise la notte prima;[59] il video della sua performance venne diffuso in rete e divenne virale.[60][61]

Nel giugno 2017, la National Music Publishers' Association premiò Imagine con un "Centennial Song Award" e diede seguito al desiderio espresso da Lennon poco tempo prima di morire di aggiungere il nome di Yōko Ono come co-autrice della canzone.[7]


Cover


Imagine è stata reinterpretata da oltre duecento artisti. Fra questi:


Interpretazioni dal vivo



Note


  1. (DA) Imagine, su IFPI Danmark. URL consultato il 19 maggio 2020.
  2. (EN) Imagine, su British Phonographic Industry. URL consultato il 5 marzo 2018.
  3. (EN) John Lennon - Imagine – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 15 settembre 2021.
  4. Imagine (certificazione), su FIMI. URL consultato il 5 marzo 2018.
  5. (EN) Miss Cellania, "Imagine": John Lennon's Signature Song, su neatorama.com, Neatorama, 4 dicembre 2012. URL consultato il 13 giugno 2018 (archiviato il 17 febbraio 2017).
  6. Christopher D. Shea, Yoko Ono Will Share Credit for John Lennon's 'Imagine', in The New York Times, 15 giugno 2017. URL consultato il 16 giugno 2017.
  7. Jem Aswad, Yoko Ono to Receive Songwriting Credit on John Lennon's Imagine, in Variety, 14 giugno 2017.
  8. John Robertson, L'arte e la musica di John Lennon, Tarab Edizioni, 1995, p. 211, ISBN 88-86675-05-4.
  9. Strawberry Fields, su centralparknyc.org, Central Park Conservancy. URL consultato il 9 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2016).
  10. Classifica della rivista "Rolling Stones" dei migliori brani di tutti i tempi, su rollingstone.com. URL consultato il 2 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2007).
  11. http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=6439233
  12. http://www.rollingstone.com/music/features/imagine-20011227
  13. (EN) Mikal Gilmore, Lennon Lives Forever, su Rolling Stone, 5 dicembre 2005. URL consultato il 2 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
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  15. Wenner, 2010, pag. 13.
  16. Scott Floman, John Lennon – Overview, su sfloman.com. URL consultato il 22 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  17. Gary Trust, A History Of Hit Piano Ballads On The Hot 100, Billboard, 10 aprile 2013.
  18. Jef Otte, Imagine that: John Lennon fans turn into zealots over Cee Lo's change in lyrics, in Westword, 11 gennaio 2012. URL consultato il 22 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2014).
  19. Lennon, 1983, pp=5–9.
  20. Sheff, 1981, pp=212–13
  21. Bruce Spizer, The Beatles Solo on Apple Records, 498 Productions, LLC, 2005, p. 54, ISBN 978-0-9662649-5-1.
  22. Blaney, 2007, pag. 51.
  23. Sheff, 1981, pp. 212–13
  24. Blaney, 2007, pag. 52.
  25. Fricke, 2012, pag. 59.
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  27. Russino & Oliva, John Lennon, pag. 77.
  28. Chris Ingham, Guida completa ai Beatles, Avallardi, 2005, pag. 131, ISBN 88-8211-986-6.
  29. Levy, 2005, pag. 87.
  30. Madinger & Raile, 2015, pp. 239, 247.
  31. Fricke, 2012, pag. 58.
  32. Roberts, 2005, pag. 292.
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  35. Harry, 2000, pag. 382.
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  37. Keith Badman, The Beatles After the Breakup 1970–2000: A Day-by-Day Diary, 2001ª ed., Omnibus, 1999, p. 55, ISBN 978-0-7119-8307-6.
  38. Albert Goldman, The Lives of John Lennon, William Morrow and Company, 1988, p. 397, ISBN 1-55652-399-8.
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  41. Bill Harry, John Lennon - L'enciclopedia, Arcana, 2002, Roma, pag. 244, ISBN 88-7966-236-8.
  42. Philip Norman, John Lennon, Mondadori, 2009, Milano, pag. 433, ISBN 978-88-04-59361-4
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Bibliografia


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  • Chris Ingham, The Rough Guide to the Beatles, 3rd, Rough Guides, 2009, ISBN 978-1-84836-525-4.
  • David Fricke, The Making of 'Imagine', in Jann Wenner (a cura di), John Lennon: The Ultimate Guide to His Life, Music, and Legend, Rolling Stone, 2012 [2002], ISBN 7-09-893419-4.
  • Bill Harry, The John Lennon Encyclopedia, Virgin, 2000, ISBN 978-0-7535-0404-8.
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  • John Lennon, The John Lennon Collection, Hal Leonard, 1983, ISBN 978-0-7935-0265-3.
  • Chip Madinger e Scott Raile, Lennonology Strange Days Indeed – A Scrapbook of Madness, Chesterfield, MO, Open Your Books, LLC, 2015, ISBN 978-1-63110-175-5.
  • David Roberts (a cura di), British Hit Singles & Albums, 18ª ed., Guinness World Records Limited, 2005, ISBN 978-1-904994-00-8.
  • Riccardo Russino, Vincenzo Oliva. John Lennon - You May Say I'm a Dreamer, Arcana, Roma, 2014, ISBN 978-88-6231-410-7.
  • David Sheff, All We Are Saying: The Last Major Interview with John Lennon and Yoko Ono, a cura di G. Barry Golson, 2000ª ed., St Martin's Griffin, 1981, ISBN 978-0-312-25464-3.
  • Ben Urish e Ken Bielen, The Words and Music of John Lennon, Praeger, 2007, ISBN 978-0-275-99180-7.
  • Jann Wenner, 500 Greatest Songs of All Time, 2010 [2004], OCLC 641731526.

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[de] Imagine (Lied)

Imagine ist ein Popsong von John Lennon. Er wurde im September 1971 auf seinem gleichnamigen Album Imagine sowie einen Monat später als Single erstmals veröffentlicht. Das Stück beschreibt die Vision einer Gesellschaft frei von Religion, Nationalismus und Besitz, ist ein Aufruf für den Frieden und gilt als eine Hymne der Friedensbewegung.

[en] Imagine (John Lennon song)

"Imagine" is a song by English rock musician John Lennon from his 1971 album of the same name. The best-selling single of his solo career, the lyrics encourage listeners to imagine a world of peace, without materialism, without borders separating nations and without religion. Shortly before his death, Lennon said that much of the song's lyrics and content came from his wife, Yoko Ono, and in 2017 the process to give Yoko co-writing credit (while not yet confirmed),[2] was already under way.[3][needs update]

[es] Imagine (canción de John Lennon)

«Imagine» es una canción compuesta e interpretada por el músico inglés John Lennon y escrita por Yoko Ono y él[1] a principios de 1971.[2] Si bien el sello discográfico Apple Records distribuyó la canción a partir de octubre de ese año en Estados Unidos,[3] esta no estuvo disponible en Reino Unido hasta 1975.[4] Se trata de una balada de piano del género soft rock[5][6][7] cuya letra hace alusión a una variedad de conceptos, aunque primordialmente promueve la idea de que «todos somos una nación, un mundo y una sociedad».[2] En 1987 se estrenó un videoclip para promocionar la canción, bajo la dirección de Zbigniew Rybczyński.[8]
- [it] Imagine (singolo John Lennon)

[ru] Imagine (песня)

«Imagine» (с англ. — «Представьте себе») — песня Джона Леннона из одноимённого альбома Imagine (1971), в которой автор изложил свои взгляды на то, каким должен быть мир. Леннон заявил, что песня «является в сущности Коммунистическим манифестом, хотя он сам не коммунист и не принадлежит ни к какому политическому движению»[4]. Сингл записан в период с 20 мая по 5 июля 1971 года. Хотя в хит-парадах США и Великобритании песня не поднялась выше 3-го места, она стала визитной карточкой Леннона. Как подметил экс-президент США Джимми Картер, «во многих странах по всему миру — мы с женой были почти в 125 — можно услышать песню Джона Леннона „Imagine“ почти так же часто, как национальные гимны»[5].



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