Overkill è il secondo album dei Motörhead pubblicato nel 1979 da Bronze Records in formato LP e MC.
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| Overkill album in studio | |
|---|---|
| Artista | Motörhead |
| Pubblicazione | 24 marzo 1979 |
| Durata | 35:15 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 10 |
| Genere[1] | Heavy metal Hard rock |
| Etichetta | Bronze Records |
| Produttore | Jimmy Miller |
| Registrazione | dicembre 1978 - gennaio 1979 ai "Roundhouse Studios" e "Sound Development Studios" |
| Formati | CD, 2 CD, LP, 3 LP, MC |
| Certificazioni | |
| Dischi d'argento | (vendite: 60 000+) |
| Motörhead - cronologia | |
Album precedente (1977) Album successivo
Bomber (1979) | |
| Singoli | |
| Recensioni professionali | |
|---|---|
| Recensione | Giudizio |
| AllMusic | |
| Blender | |
| Encyclopaedia Metallum | 88/100[3] |
Il disco è prodotto da Jimmy Miller – eccetto Tear Ya Down, prodotto da Neil Richmond e remixato ai Roundhouse Studios da Jimmy Miller. È stato registrato dal dicembre 1978 al gennaio 1979 ai Roundhouse Studios e Sound Development Studios, Regno Unito, eccetto Tear Ya Down, registrata ai Wessex Studios. La copertina è opera di Joe Petagno.
Overkill ha raggiunto la posizione numero 24 nelle classifiche britanniche. L'album è ricco di canzoni che sarebbero in seguito diventati classici dei Motörhead e dello stesso heavy metal.
L'album comincia con l'omonima traccia Overkill, pietra miliare[senza fonte] dei Motörhead, grazie anche all'uso estenuante della doppia cassa (tecnica di cui il gruppo è stato tra i primi fautori). Il disco prosegue con Stay Clean, canzone veloce, con un buon ritornello e dai riff coinvolgenti. A seguire (I Won't) Pay Your Price e I'll Be Your Sister, forse i pezzi che, a detta di parte dei fan, risultano più deboli o meno riusciti[senza fonte].
L'assolo di Capricorn è nato mentre "Fast" Eddie Clarke stava provando la sua chitarra. Inoltre, la canzone è dedicata da Lemmy al suo segno zodiacale. Seguono altri due classici del trio britannico, No Class e Damage Case. Successivamente una canzone più punkeggiante come Tear Ya Down e una più lenta e hard rock, ma allo stesso tempo molto coinvolgente, Metropolis.
L'ultima traccia s'intitola Limb from Limb ed è un brano che si discosta dal sound generale dell'album e molto particolare anche per il raro fatto che il frontman suona un assolo di chitarra.
Una nuova edizione, ristampata e rimasterizzata in CD, contiene 4 tracce bonus, compresa Louie Louie, composta da Richard Berry.
Tutte le tracce sono composte da Lemmy Kilmister, Phil Taylor, Eddie Clarke.