Bastards è l'undicesimo album dei Motörhead, pubblicato nel 1993 pubblicato per la ZYX.
| Bastards album in studio | |
|---|---|
| Artista | Motörhead |
| Pubblicazione | 29 novembre 1993 |
| Durata | 47:50 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 13 |
| Genere | Heavy metal Hard rock Speed metal |
| Etichetta | ZYX |
| Produttore | Howard Benson |
| Registrazione | 1993, A & M Studios, Prime Time Studios di Hollywood, California, USA |
| Formati | CD, LP, MC |
| Motörhead - cronologia | |
Album precedente (1992) Album successivo
(1995) | |
| Singoli | |
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| Recensioni professionali | |
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| Recensione | Giudizio |
| AllMusic | |
| Encyclopaedia Metallum | 74/100[1] |
È stato il primo album in studio registrato dalla band con la formazione di breve durata composta da Kilmister, Würzel, Campbell e Dee.
L'album è stato l'unico autoprodotto dalla band (per la label indipendente ZYX), e infatti ha avuto scarse vendite dovute maggiormente alla scarsa pubblicità. È inoltre il primo di quattro album prodotti da Howard Benson.
Dopo i precedenti album 1916 e March ör Die, la band tornò con questo album al suo suono iniziale, suonando forte e veloce. Le tematiche vanno dalla critica sociale (On Your Feet or on Your Knees) alla guerra (Death or Glory), all'abuso infantile (Don't Let Daddy Kiss Me).
I singoli estratti sono stati Don't Let Daddy Kiss Me e Born to Raise Hell. Dalla canzone Burner è stato inoltre tratto anche un video.
La canzone Born to Raise Hell, è stata in seguito registrata con la partecipazione di Ice T e Whitfield Crane. Questa versione, accompagnata anche con un video, è comparsa nel film Airheads e si può considerare una delle canzoni più famose della band.
Il disco è stato ristampato nel 2004 in vinile Picture disc, ma senza la cover dei Rolling Stones che originariamente chiudeva l'album.[2]