Lawrence English (Brisbane, 1976) è un compositore australiano.
| Lawrence English | |
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| Nazionalità | |
| Genere | Musica d'ambiente Drone music |
| Periodo di attività musicale | anni 1990 – in attività |
| Etichetta | 12K, Baskaru, Important, Line, Room40, Touch |
| Sito ufficiale | |
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La musica di English è un'ambient-drone elegante e costruita sui field recording che indaga i concetti e dinamiche come la memoria, le interazioni umane, e lo spazio.[1][2] English è anche direttore della Room40, da lui fondata nel 2000.[3]
Egli iniziò a fare musica durante gli anni novanta assieme ad alcune band industriali.[3] Dopo aver pubblicato due album come I/O e Object nei primi anni duemila, English licenziò a suo nome una decina di titoli, fra cui Kiri No Oto (2008), che contribuì ad aumentare la visibilità di English,[3] e A Colour for Autumn (2009), considerato la sua prova migliore fino a quel momento.[4]
Il già citato Kiri No Oto e The Peregrine (2011) anticipano lo stile fosco dell'acclamato concept Wilderness of Mirrors (2014), costruito usando fonti acustiche pesantemente trattate. Wilderness of Mirrors è una trasposizione sonora del clima rabbioso provato dagli australiani tanto nei confronti della politica dei rifugiati quanto dei danni fatti all'ecosistema dell'isola.[1][3]
Le ultime prove di English comprendono esperimenti per field recording (A Mirror Holds the Sky, 2021) e organo (Lassitude, 2020; Observation of Breath, 2021).
Oltre Ben Frost e Tim Hecker, suoi amici, i moltissimi musicisti che hanno collaborato con l'artista di Brisbane includono Francisco López, Tujiko Noriko, David Toop, William Basinski, e Alessandro Cortini.[3]
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 80114492 · ISNI (EN) 0000 0000 5605 0411 · Europeana agent/base/24759 · LCCN (EN) no2015024541 · BNF (FR) cb16774581t (data) · WorldCat Identities (EN) lccn-no2015024541 |
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